Risorse genetiche agrarie (SRA16): contributo fino al 100% per varietà locali e razze autoctone
Scadenza: 31 ottobre 2026, ore 13:00 · Scheda aggiornata al 26 settembre 2026
In breve
- Domande
- Dal 30 settembre al 31 ottobre 2026, ore 13:00
- Chi
- Imprenditori agricoli, agricoltori e allevatori custodi, enti di ricerca, centri di conservazione del germoplasma, anche in raggruppamento
- Contributo
- Fino al 100% delle spese sostenute
- Progetti
- Da 50.000 € a 100.000 € (fino a 112.500 € per bovini e ovini)
- Dotazione
- 625.000 €
- Dove
- Domanda online sul sistema di ARTEA
Di cosa si tratta
È il bando dell’intervento SRA16 “Conservazione dell’agrobiodiversità” del CSR Toscana 2023-2027, approvato con decreto dirigenziale n. 20043 del 3 settembre 2026 e pubblicato sul BURT del 16 settembre 2026. Finanzia progetti per conservare, usare in modo sostenibile e valorizzare le risorse genetiche agrarie locali della Toscana: varietà erbacee e fruttiferi tradizionali, razze bovine e ovine autoctone.
Chi può partecipare
- Imprenditori agricoli, singoli o associati.
- Agricoltori e allevatori custodi riconosciuti.
- Soggetti pubblici e privati con esperienza nella ricerca sulle risorse genetiche.
- Centri di conservazione del germoplasma ed Ente Terre Regionali Toscane.
- Raggruppamenti di più soggetti, con un capofila.
Ogni soggetto può presentare una sola domanda, o essere capofila di un solo progetto.
Cosa finanzia
Il bando è diviso in tre settori, ciascuno con la propria dotazione:
- Specie erbacee (200.000 €): filiere produttive, conservazione in campo e in banca del germoplasma, valorizzazione dei prodotti.
- Specie legnose da frutto (200.000 €): monitoraggio delle varietà locali, conservazione, valorizzazione dei prodotti.
- Bovini e ovini autoctoni (225.000 €): monitoraggio, conservazione e valorizzazione delle razze locali.
Sono ammesse spese di personale, funzionamento, formazione e consulenza, comunicazione, rete e ammortamento. Il contributo arriva al 100% delle spese sostenute, per progetti da un minimo di 50.000 € a un massimo di 100.000 € (112.500 € per il settore animale).
Scadenze e presentazione
Le domande si presentano esclusivamente online sul sistema di ARTEA dal 30 settembre alle ore 13:00 del 31 ottobre 2026, con il piano progettuale e le dichiarazioni allegate al bando. Le spese sono ammissibili dal giorno dopo la presentazione della domanda, salvo le spese preparatorie. I progetti vengono valutati da una commissione: servono almeno 30 punti su 130 per entrare in graduatoria, quindi la qualità del piano progettuale è decisiva.
Fonti ufficiali
Questa scheda è una sintesi informativa a cura di Gruppo Castanea, aggiornata al 26 settembre 2026. Requisiti, importi e scadenze possono cambiare: fanno fede il bando e gli atti ufficiali indicati nelle fonti.
